Diario di viaggio Sithonia: giorno 3

Oggi è il nostro ultimo giorno pieno a Sithonia, domani si andrà a Thassos. Ci stiamo trovando davvero bene nel secondo dito della Calcidica e gran parte del merito va anche al paese che abbiamo scelto: Sarti. Si trova proprio a metà della costa orientale, quella con le migliori spiagge, e poi abbiamo trovato una struttura deliziosa con persone che ci trattano come familiari.

Alle 7,30, puntuale come un orologio svizzero, nostro figlio ci suona la sveglia!!! Tutti sul terrazzino a fare colazione con vista mare e studiare il programma della giornata. Con un bel tour de force, abbiamo visto parecchie spiagge in questi due giorni, quindi oggi ci vogliamo rilassare nella baia di Sikia, nella parte di Klimataria, ma prima decidiamo di andare a visitare il piccolo paesino di Parthenonas. Si tratta di un delizioso villaggio situato su una collina a circa 5 km da Neos Marmaras, composto da vecchie case in pietra, molte delle quali ristrutturate pur mantenendo il vecchio stile tipico del villaggio, e circondato da piante di ulivo secolari. Il villaggio era stato abbandonato e dopo la sua riscoperta e ricostruzione ora è abitato da circa 7 persone ed ha qualche b&b, café e un paio di taverne tipiche greche. Qui si respira un’atmosfera magica e rilassante, oltre a godere di fantastiche vedute dall’alto.

Ci sarebbe piaciuto fermarci per un pranzo qui, ma è troppo presto quindi rimontiamo in macchina direzione Klimataria.

Klimataria beach
Klimataria beach

La piccola spiaggia di Klimataria è molto bella e riparata dai venti, attrezzata di ombrelloni e lettini gestiti dalle due taverne che sono alle spalle, basta consumare per poterne usufruire. Qui però stanno finendo di preparare la spiaggia e gli ombrelloni per l’inizio della stagione, quindi torniamo indietro nel nostro piccolo angolo di paradiso trovato ieri. Oggi è sabato e in spiaggia con noi c’è una coppia anziana di inglesi e due coppie greche con figli. Questi pochi ombrelloni sono gestiti dalla taverna situata dietro e anche qui vige la solita regola: consumi e usufruisci di servizi. Mentre giocavo a palla con mio nipote sulla spiaggia, irrompe tra di noi un bambino di 7 anni che di fatto mi caccia via per poter giocare con lui. A gesti e con qualche parola di inglese il bambino greco insegna a mio nipote a raccogliere le telline, giocare in acqua con due pezzi di legno presi sulla spiaggia poi si allontana e ritorna con una mega pistola ad acqua ed iniziano a schizzarsi. In questi piccoli paesini i ragazzi ancora sono capaci di divertirsi con poco, i bambini fanno i bambini, non li vedi sempre con il tablet o lo smartphone davanti, qui ancora riescono ad inventarsi i giochi.

SithoniaVerso le 16,00 decidiamo di andare via perché vogliamo vedere la famosa Orange Beach situata appena dopo Sarti direzione Vourvourou. Sulla strada si vede il cartella che indica il nome, dopodiché si entra in uno spiazzo nella pineta, andare più in giù con l’auto ad oggi è impossibile a meno che non abbiate un fuoristrada perché ci sono vere e proprie voragini causate dalla pioggia. Io e mio nipote però decidiamo di andare a vedere comunque, mentre mia moglie e il piccolino restano ad attenderci in auto. Scendendo tra lo sterrato, si intravede tra i pini il mare con dei colori straordinari e più ci si avvicina, più si resta senza parole. Una spiaggetta tra le rocce, un paradiso in terra. Vi è la spiaggetta principale, ma decentrata tra le rocce, vi sono calette più riparate che specie in estate, quando la spiaggia viene assaltata dalla massa, riescono ancora a dare un po’ di tranquillità.

Dispiaciuti di non poterci passare almeno una mezza giornata, torniamo a Sarti per un giro veloce in paese per comprare il nostro piattino da collezione da appendere al muro. Prima di entrare in camera ci andiamo a rilassare al beach bar della nostra struttura dove Thomai ci offre l’ultimo aperitivo e l’ennesima chiacchierata…sempre un piacere parlare con queste persone.

Per la cena siamo rimasti colpiti da una taverna situato all’entrata del paese, non la classica taverna sul lungomare… proviamo!!! Verso le 21,00 entriamo e troviamo il giovane proprietario piantato davanti al tv a guardare la finale europea di basket tra Olympiakos e Real Madrid con suo figlio, e la moglie improvvisare un sirtaki a ritmo di bouzuki suonato da un signore seduto su un altro tavolo. Che taverna!!! Bene come in tutte le altre, ma in questa c’era quell’aria di casa che solo certe taverne greche riescono a darti.

Piano piano ci accingiamo a tornare allo studios, dove mi siedo fuori il terrazzo a sentire il mare.

Kalichta!!!

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