Visita al sito archeologico di Vergina

Vergina_Tombs_EntranceAlle ore 9 di mattina il minibus con la guida passa a prenderci in albergo e subito prende la strada che da Salonicco ci porta a Vergina. Durante il percorso appaiono ai nostri occhi i 4 fiumi della Macedonia centrale (Ludias, Axios, Aliakmonas e Gallikos), l’antica via romana Egnatia e la pianura di Salonicco, la seconda pianura più grande e importante dela Grecia. Prendiamo la strada per Veria e la guida inizia a raccontarci la storia dei Macedoni e di come sono venuti dal Peloponneso a Aigai dove hanno fondato la loro prima capitale, e poi ancora le vicende personali della famiglia reale, molto interessanti perché piene di amori proibiti e omicidi. E ancora con estremo fascino ascoltiamo la nostra giuda spiegarci perché la famosa Cleopatra di Egitto fosse in realtà Macedone, e ancora della morte di Alessandro Magno (nel 323 a.c.) e il collegamento con i Serbi del FYROM ( Former Yugoslavian Republic of Macedonia) e la loro convinzione che Alessandro Magno fosse serbo, nonostante non c’erano serbi per oltre 1000 anni dopo la sua morte…

Arriviamo nel frattempo sulla diga del fiume Aliakmonas, un posto incantevole, e pochi minuti dopo giungiamo al villaggio di Vergina e la guida ci spiega che questo luogo prese il nome da una principessa bizantina. Arriviamo al parcheggio, camminiamo per 5 minuti e giungiamo alla biglietteria. Da qui si vede una collina artificiale, ricostruita e riportata alla sua condizione originaria ossia prima degli scavi. Entriamo e ci troviamo praticamente nella collina. Questo sito-museo ha ottenuto molti premi per l’idea e per l’architettura. Qui ci sono ritrovamenti molto interessanti che rivelano informazioni sui macedoni, la Tomba di Filippo II, padre di Alessandro Magno, la tomba del principe Alesssando IV (figlio di Alessandro Magno) con tutti i riperti.  Le porte delle tombe sono alte e le pitture sotto le porte sono davvero bellissime anche se non molto ben conservate. Ancora troviamo esposta l’armatura che portava Filippo II quando l’hanno incenerato, altre sue armature, l’urna d’oro dove erano contenute le sue ceneri, la sua girlanda d’oro, l’ urna e la girlanda d’oro di sua moglie piu giovane con decorazioni anch’esse in oro… C’è molto oro nella sala tanto da domandarci se tutti questi oggetti fossero davvero quelli originali.

In genere la guida abbina la visita a Vergina con la visita di Pella o Veria, ma per motivi di tempo optiamo per visitarli un’altra volta. Così dopo questo tuffo nella storia molto affascinante, grazie anche ai racconti della nostra bravissima guida capace di rendere interessante anche il tempo del viaggio, riprendiamo il tragitto verso Salonicco.


 

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