Visita al Monastero di Varlaam, Meteore

Il Monastero di Varlaam risale al 1350 quando il monaco Varlaam, primo fondatore del monastero dal quale prese il nome, costruì su questa roccia la piccola chiesa dei Tre gerarchi e alcune celle. Dopo la sua morte il luogo fu abbandonato per circa 200 anni e le costruzioni caddero in rovina. Nel 1518 salirono sulla roccia i fratelli Nectarios e Theofanis, appartenenti alla nobile famiglia degli Apsarades di Joannena, i quali ricostruirono prima la chiesa dei Tre Gerarchi sulle sue rovine e dopo le Chiese di Ognissanti e di Giovanni Battista Dal punto di vista architettonico riprende molto le chiese dei monaci del Monte Athos, dove solo gli uomini possono entrare. Gli affreschi sono ben conservati e il tempio è di legno scolpito e dorato. Dopo la Karholikon, la guida ci ha accompagnato a vedere il meccanismo mediante il quale, con una corda che veniva tirata su e giù, i monaci usavano issare persone e merci, come una sorta di ascensore. Abbiamo proseguito la visita all’interno del piccolo museo dove sono esposti oggetti dei secoli passati e le grandi botti dove i monaci mantenevano il loro vino (la maggior parte di esso da offrire ai visitatori). Alla fine della visita abbiamo potuto scattare delle foto con una vista straordinaria dall’alto, tanto che avevamo quasi la sensazione di essere uccelli! Dopo la visita a questo secondo monastero di fermiamo a mangiare qualcosa e poi riprendiamo la strada di ritorno a Salonicco, dove arriviamo intorno alle 19:00, giusto in tempo per prepararci per la frenetica vita notturna della città!


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