Diario di viaggio Thassos: giorno 1

Alle ore 11,00 accendiamo i motori e salutiamo Sithonia… direzione Keramoti, luogo in cui ci imbarcheremo per Thassos.

Halkidiki map

roadLa strada che ci ha indicato Stavros è più lineare e ci permette di tagliare in due la Macedonia centrale. Ci godiamo ancora per poco i panorami di Sithonia infatti dallo svincolo per Polygyros il panorama cambia drasticamente. Superata questa cittadina, e proseguendo verso Ag.Podromos, si sale di altitudine e ci si ritrova a percorrere strade avvolte da ginestre in fiore, percorse da pochissime auto e dove le case sono un vero miraggio.  Passato il paesino di Marathousa, il paesaggio torna pianeggiante  e più vissuto. Arrivati a Rentina iniziamo a seguire per l’Egnatia Road, autostrada a pagamento che dispone dopo un tot di chilometri di caselli in cui pagare all’operatore la tariffa scritta già precedentemente sui segnali. Un auto costa 2,40 e entrando da Rentina, il primo casello lo si trova dopo Asprovalta e fino a Keramoti non vi è più nulla. Non c’è molto da vedere, ma a me andare in giro per le strade greche mi da sempre soddisfazione. Un po stanchi arriviamo a Keramoti, entriamo con l’auto nel porto, ci accostiamo al botteghino, 3 adulti e un auto piccola 26 euro con la compagnia Aneth Lines.

Appena il traghetto parte, vediamo subito di fronte Thassos e durante il viaggio, i gabbiani ci fanno compagnia incoraggiati da altre persone che si divertono a dargli qualcosina da mangiare. Dopo meno di 45 minuti siamo al porto di Limenas, situata nella parte nord dell’isola. Sono le 15,30 e c’è un caldo micidiale. Prendiamo subito la direzione orientale visto che avevamo preso un alloggio in zona Golden Beach, nella parte di Skala Panagia. Le due località distano circa 10 km e sono separate da una strada che si snoda tra una folta vegetazione. Prima di entrare nel grazioso paesino di Panagia, si gira a sinistra e inizia la discesa verso il nostro alloggio, situato a pochi metri della spiaggia. Andiamo subito in spiaggia, ma vuoi che il mare è un pochino mosso, vuoi che a noi gli spiaggioni grandi non piacciono, decidiamo vista l’ora, di stare un’oretta li, andarci a fare la doccia e poi visto che non abbiamo pranzato, provare subito una taverna.

tavernaCi dirigiamo così a Panagia, grazioso paesino fatto di poche taverne, un mini market, una chiesa e il piazzale della scuola dove trovi i bambini giocare a pallone. Passando nella stradina con l’auto, notiamo un girarrosto a bordo strada con annessa una veranda… quella è la nostra taverna!!! parcheggiamo nell’unico parcheggio disponibile ( piccolo e credo che in alta stagione sia davvero difficile parcheggiare), e ci incamminiamo verso la taverna. Ad accoglierci una simpatica famigliola che con fierezza ci mostra la loro ” merce” allo spiedo, tra cui il mio piatto preferito, il kokoretsi!!!

Dopo varie meze e un’insalata greca per iniziare, ci facciamo portare una mix di carne allo spiedo: pollo, maiale, agnello e kokoretsi insieme a patate al forno ricoperte all’inverosimile da origano. Il tutto accompagnato da un vino rosso e tzipouro per finire la serata, il tutto a prezzi irrisori e con la gentile compagnia dei gestori che, cartina alla mano, ci hanno dato delle dritte sui posti da visitare nell’isola, visto che la nostra proprietaria dello studios, non parlava assolutamente inglese e purtroppo il mio greco, non può reggere una conversazione. Quindi con le idee più chiare riguardo l’isola, andiamo sazi e anche un po stanchi a letto.

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