Diario di viaggio Thassos: giorno 2

La sveglia anche questa mattina ce la dà nostro figlio… alle 7,00. Come di consuetudine anche qui sfruttiamo il nostro portico, apparecchiamo la tavola e con un sole bello caldo, facciamo colazione nella pace più totale. Nel frattempo facciamo un mini briefing con cartina alla mano e vediamo tutte le spiagge visitabili per oggi. Puntiamo il versante est, quello che ha le spiagge più particolari, alcune davvero eccezionali.

aliki
Aliki beach

Notiamo che spira un po di vento e costeggiando la strada che porta versa sud, incontriamo varie spiagge, alcune con un nome, altre neppure segnate sulla cartina, ma quasi tutte esposte ai venti. Camminando tra queste strade fatte di curve, boschi di pini marini e scorci naturalistici eccezionali, vediamo una piccola baia con due spiagge divise tra di
loro da una lingua di terra; un lato è mosso, l’altro è calmo, mare visto dall’alto da mille colori: è la baia di Aliki. È presto, quindi decidiamo di proseguire ancora verso sud e poi prendere una decisione, sinceramente avevo voglia di vedere tale Psili Ammos, descritta come una vera e propria opera d’arte. Infatti passato il centro di Astris, dove tra l’altro vi è una graziosa spiaggia con mare incantevole, sulla sinistra vedrete tra i pini una lunga spiaggia chiara e un mare di un colore indescrivibile… siamo arrivati a Psili Ammos! Scendiamo per una stradina di terra e ci piazziamo con il nostro ombrellone sulla sabbia. Alle nostre spalle una taverna sta sistemando gli ombrelloni e il locale per l’apertura della stagione, mentre in fondo vi è un chiosco con dei lettini già preparati su un prato.

psili ammos
Psili Ammos beach

Formiamo con l’ombrellone e l’asciugamano un vero e proprio recinto per proteggere nostro figlio di 4 mesi dal bombardamento della sabbia, in modo da goderci questo paradiso per un po di tempo. Nel frattempo mi godo alle mie spalle un muratore che sta costruendo un muretto di recinzione per il bar, fatto con le classiche pietre naturali che si estraggono dall’isola. Mentre lui posava una pietra, il proprietario della struttura gli stava di fronte con una sedia a parlare con lui… una risata, una chiacchiera e il tempo scorre, chissà se finirà per l’inizio della  stagione!!! adoro i ritmi e i tempi greci!!!

alikiIl vento comunque è troppo e ci facciamo 20 km scarsi per tornare ad Aliki. Parcheggiamo lungo la strada vicino al mini market e poi scendiamo a piedi. Alla destra vi è la parte attrezzata di Aliki con tre taverne che offrono lettini e ombrelloni gratuitamente se consumi qualcosa nel loro bar o taverna. Ci fermiamo in una di questa e sarà la nostra base per oggi. Acqua cristallina e relax totale circondati da una fitta vegetazione. Ci concediamo anche un pranzo nella taverna perché si sta davvero bene qui, tant’è che restiamo tra sole e bagni fino alle 18,30. L’acqua, inutile negarlo, un po freddina, ma una volta entrati ci si abitua subito…qui ci sentiamo nel nostro habitat naturale.

Tornando verso lo studios iniziamo a porci una domanda riguardo,il punto migliore dove alloggiare. Conviene stare verso la Golden Beach? O sarebbe stato meglio alloggiare verso Limenaria e avere le spiagge migliori nel raggio di 10-20 km anziché 40? Vedremo nei giorni a seguire.

La serata la trascorriamo a Limenas, conosciuta anche come Thassos Town. Una cittadina semplice con il porto, un grazioso lungomare, una via dello shopping e dei souvenir e quella dove ci sono un po di taverne. Noi rimaniamo ammaliati da una di queste taverne, ci impossessiamo di un tavolino lungo il viale e…buon appetito!!!

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