Diario di viaggio Thassos: giorno 3

Fulmini e saette su Thassos. Nella notte una vera e propria bufera di pioggia ha colpito l’isola, e ci svegliamo tutti un pò giù di tono perché fuori pioviggina ancora. Così rivoluzioniamo il programma è decidiamo di andare a vedere il paesino Theologos, piccolo paesino dell’entroterra, e poi si sarebbe improvvisato a seconda del meteo.

Una volta a bordo della nostra Panda, iniziamo la salita che porta verso Panagia, quando tutto ad un tratto mi si accende la lampadina…portiamoci dietro i costumi e i teli da mare, visto mai che il tempo migliora? L’orizzonte è azzurro. Torniamo subito indietro a prenderli e ci dirigiamo direzione sud. Nel giro di 15 minuti, tempo di arrivare all’altezza di Paradise Beach, il tempo si mette sereno e con un sole cocente. Lungo il tragitto vediamo un cartello che indica Giola, le famose piscine naturali createsi tra scoglio e mare. Sapevamo che la strada non era delle migliori, ma sembrava non arrivare più. Piccola stradina stretta e sterrata, alcuni tratti presentano delle buche a cui fare attenzione. Ogni tanto troverete la scritta che indica Giola, fatta con una bomboletta spray blu. Dopo un po arriverete ad uno spiazzo in cui parcheggiare, ma con la macchina si può ancora andare avanti per un kilometro abbondante. Noi con la nostra Panda arriviamo fino a quanto possibile e poi parcheggiamo su di un piccolo spiazzo. Da lì si procede a piedi. Una camminato di circa 10/15 minuti, seguendo le frecce blu segnate sulle rocce per terra (per il ritorno seguite le frecce bianche). Tutti accaldati arriviamo alla famosa piscina naturale, ma oggi il mare un pò mosso e il cielo ancora nuvoloso dunque non rende del tutto l’idea, ma lo spettacolo che crea la natura è stupefacente.

Rifacciamo il percorso inverso e una volta tornati in auto, ci dirigiamo verso Theologos, ma strada facendo, essendosi fatta l’ora di pranzo, ci fermiamo a Potos invogliati da un venditore di gyros…

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A pancia piena così iniziamo da Potos la salita versa Theologos, paesino con un centro carino, fatto di piccoli vicoli e qualche taverna con spiedo in funzione con annesso agnello, i locali dicono che bisogna mangiare l’agnello allo spiedo a Theologos. Questo paesino però, oltre alle case fatte in pietra e soprattutto i tetti fatti con la pietra (molto comuni a Thassos), non offre molto, me lo aspettavo più caratteristico tipo Parthenonas a Sithonia, paesino di cui siamo rimasti ammagliati.

Dopo un breve giro e visto che il tempo era ottimo, decidiamo di chiudere la giornata nella spiaggia di Psili Ammos, così venendo da Potos, entriamo subito in un parcheggio su un prato del bar Psili Ammos, che ha già messo qualche lettino e qualche ombrellone sul loro spiazzo, a pochi passi dal mare. Ad accoglierci subito il titolare del chiosco che inizia a scambiare quattro parole con noi…brava gente queste persone. Ci rilassiamo in questa spiaggia che per me è la migliore di tutta l’isola anche se non saprei come sarebbe ad agosto con l’affollamento….in ogni caso merita una visita.

Torniamo allo studios un pò stanchi, così invece di andare a provare una taverna che mi ispirava a Limenas, torniamo a Panagia a mangiarci un bel pò di kokoretsi!!!

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