Creta 10 anni dopo!

 

emozioni e considerazioni di un viaggio alla scoperta della parte ovest

Sono passati dieci anni dalla nostra ultima visita a Creta. All’epoca eravamo dei giovanotti di 25 anni che oltre ad un mare decente volevano vita notturna, tant’è che fu scelta la zona nord est, alloggiammo ad Hersonissos, ideale per chi cerca vita notturna, ma per il bel mare bisogna spostarsi parecchio e comunque le coste del versante non hanno nulla a che vedere con quelle della parte sud e ovest. Da allora abbiamo iniziato a girare la Grecia in lungo e in largo, dal Dodecanneso alle Sporadi, dalla terraferma alle Cicladi, ma ogni volta ci promettevamo di tornare a Creta…ma il tempo non c’era mai. Così a Pasqua ho pensato di far trovare dentro l’uovo a mia moglie un biglietto aereo per Chania per l’ultima settimana di maggio.

Il problema principale è stato: dove alloggiare? Ho letto molto a riguardo e chiesto in forum specifici e tutti mi consigliavamo Agia Marina, Meleme perché dicevano, con un bambino si hanno tutte le comodità. L’istinto però mi ha portato a Kissamos, più a sud ovest rispetto a Chania e molto più vicino per visitare le spiagge più famose di quella zona, Falasarna, Balos e Elafonissi.

Il mio istinto non mi ha fatto sbagliare, Kissamos è un piccolo paesino, anche un po’ decadente per la

Kissamos
Kissamos

verità, ma vero, vissuto dai greci e a maggio poi di turisti ve ne erano davvero pochi. Abbiamo preso uno studios che affacciava proprio sul lungomare di Kissamos dove ci sono alcune un po’ di taverne e qualche bar alcuni dei quali ancora dovevano aprire o che forse questa stagione non apriranno mai. Agia Marina di contro è attaccata a Platanias e Meleme ed è in pratica un susseguirsi di grandi hotel, negozi per turisti…insomma una piccola riviera romagnola messa a Creta. Ci siamo passati per sbaglio mentre eravamo diretti ad Akrotiri e al solo passaggio per la via centrale mi stava mancando il fiato. I gusti sono gusti, ma non è quello che cerchiamo noi!!!

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Balos Lagoon

In questa settimana quindi la nostra base è stata Kissamos e da lì con auto a noleggio presa direttamente in aereoporto, abbiamo girato per oltre mille km. Avevamo sentito sempre parlare della laguna di Balos, il primo giorno quindi, ci siamo diretti subito li. Anche su Balos ne ho sentite di ogni, strada pericolosa sterrata, piena di buche, rischiosa per l’auto…da Kaliviani sono circa 40 minuti di sterrato, un discreto sterrato, in alcuni tratti potrete trovare qualche sasso o qualche buca, ma con la giusta prudenza arriverete a destinazione senza problemi; in Grecia ho visto strade decisamente peggiori. Appena dopo Kaliviani, incontrerete un botteghino dove dovrete pagare un biglietto di 1 euro a persona per entrare nella zona riservata al parco. Alla fine della strada avrete un grosso spiazzo per parcheggiare e poi via a piedi fino alla Laguna. Durante il tragitto ad un certo punto vi si aprirà davanti agli occhi la Laguna, non ci sono parole per descrivere così tanta bellezza. Dopo una mezz’ora di cammino si arriva in spiaggia. In bassa stagione non vi è nulla di nulla, quindi occorre portarsi tutto dietro. Nel ritorno al parcheggio ci si impiega un po’ di più perché bisogna affrontare i gradini tutti in salita, ma basta fermarsi ogni tanto e non si avranno problemi.

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Elafonissi Beach

Elafonissi invece è stata la spiaggia in cui siamo stati il secondo e l’ultimo giorno. Ad oggi credo che sia la spiaggia più bella che abbiamo mai vista nel mondo. Ripeto che fine maggio è stato un ottimo periodo per visitarla perché vi erano davvero pochissime persone, ma la proprietaria del nostro studios ci diceva che ad agosto è un vero carnaio e molti scappano…

Elafonissi è la famosa spiaggia dalla sabbia rosa e da Kissamos ci vogliono circa un’ora e un quarto di auto. Si può passare facendo la litoranea, molte curve, ma bei panorami oppure passando per l’interno per Topolia, noi avendo tempo da girare le abbiamo fatte entrambe. Il panorama di Elafonissi dall’alto lascia a bocca aperta, il primo tratto di spiaggia è anche attrezzato e c’è un bar per prendere snack e bevande, ma la vera Elafonissi, l’isolotto per intenderci, bisogna camminare qualche centinaio di metri in più e poi scegliersi il proprio angolo di paradiso!

Seitan Limania
Seitan Limania

Il terzo giorno invece abbiamo voluto visitare la spiaggia di Seitan Limania conosciuta anche come Ag.Stefanou, collocata nella penisola di Akrotiri e non semplice da raggiungere perchè mal segnalata e sul web ho trovato indicazioni sbagliate. Fatto sta che questa è una spiaggia poco pubblicizzata, ma che secondo noi non ha nulla a che invidiare alle spiagge più blasonate. Dallo spiazzo del parcheggio non è così semplice raggiungerla, un sentiero ripido e tortuoso tra le rocce , ma non impossibile: io l’ho fatta con un bambino in braccio, quindi impossibile non è, anche se appena arrivati in spiaggia le persone presenti ci guardavano un po’ come extra terrestri!! La spiaggia è un’insenatura tra le rocce, quasi come un fiordo, acqua stupenda circondati da tutta natura. La fatica per raggiungerla vale davvero il posto.

Infine Falasarna, la più vicina a Kissamos, ma anche quella più esposta ai venti, siamo riusciti solo un giorno a godercela di ritorno da Paleochora, una lunga distesa di sabbia con acque limpidissime, ma personalmente non è il

Falasarna Beach
Falasarna Beach

mio genere. In caso di vento vi è un tratto in cui i scogli riparano, creando tra loro e la spiaggia una piscina naturale, ideale per chi ha bambini.

In questa settimana abbiamo avuto modo di visitare e provare molte taverne, da quelle più turistiche che ci sono sul lungomare di Kissamos e a Chania a quelle più rurali che sono quelle che preferiamo. Tra tutte la nostra preferita è stata una a Kaliviani: pochi piatti, alcuni nuovi per noi e prezzi comunque molto inferiori alle più inflazionate Cicladi.

Sono stati sette giorni vissuti a pieno regime, con i nostri tempi, abbiamo visitato posti stupendi, mangiato in luoghi in cui ci siamo dovuti arrangiare con le nostre poche parole di greco che conosciamo, scoperto posti che pensavamo non potessero esistere in Europa. Per molti la Grecia sono le case bianche e i tetti blu delle Cicladi, invece a Creta si trova ancora qualcosa di vero, autentico, non turisticizzato all’ennesima potenza, dove offrire mezzo litro di raki a fine pasto è pura cortesia e piacere e non obbligo di facciata. Non sarà una meta chic, ma a noi ci ha davvero stregato!!! Torneremo ancora per visitare la parte sud, ma siamo sicuri che questa volta non passeranno altri dieci anni!!!

2 thoughts on “Creta 10 anni dopo!

  1. Anche per noi sono passati 10 o 11 anni… Forse é arrivato il momento di ritornare..
    Meno inflazionata di mete piu conosciute, mare da favola e paesi ancora fortunatamente lontani dal turismo di massa. Ottimo spunto su cui riflettere!

    1. Sicuramente tra tutti i viaggi fatti nel 2016 in Grecia e in mete esotiche, Creta è quella che ci ha lasciato il ricordo più bello di questo anno!!!
      Buon anno!!!!

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